
«Il curioso caso di Benjamin Button» è un film del 2008, di David Fincher, con Brad Pitt e Cate Blanchett, basato su un racconto di Francis Scott Fitzgerald del 1922.
Il racconto inizia nel 1860, anno di nascita del protagonista, il neonato Benjamin ha l'aspetto di un uomo anziano, la sua pelle, le ossa, le articolazioni sono quelle di un ultraottantenne, la madre muore nel darlo alla luce e il padre cerca di farlo apparire più giovane.
L'età di Benjamin scorre al contrario: man mano che il tempo passa lui ringiovanisce con tutti i problemi del caso.
Diceva Mark Twain: «
La vita sarebbe infinitamente più felice se potessimo nascere già ottantenni e gradualmente diventare diciottenni»
Il film invece è narrato per flashback: c'è un'anziana di nome Daisy che è in ospedale morente, la figlia Caroline è al suo capezzale e lì scopre la storia della sua vita e la vera identità del padre.
Daisy le parla della nascita di Benjamin nel 1918 a New Orleans, la morte di sua madre nel farlo nascere, del padre che sconsolato e imbarazzato per quell'erede con la salute di un anziano (artrosi, cartilagini ossificate, cataratta, sordità) sceglie di abbandonarlo sulle scale di una casa di riposo dove viene accolto, accudito e cresciuto con il nome Benjamin.
Il medico darà al piccolo pochi anni di vita, invece il tempo passa e Benjamin rinvigorisce, per lui gli anni passano producendo l'effetto contrario: invece che invecchiare, diventa più giovane.
Alla casa di riposo, Benjamin conosce la nipotina di un'anziana ospite: è Daisy, occhi blu e capelli rossi, e tra i due si crea subito una bella amicizia.
Benjamin sedicenne si imbaraca come rimorchiatore su una nave, partecipa alla seconda guerra mondiale, torna a New Orleans dove suo padre morente gli rivela la sua vera identità lasciandogli l'eredità.
Intanto Daisy si trasferisce a New York, diventa famosa come ballerina, Benjamin la ritrova e resta con lei quando, a causa di un incidente stradale, deve rinunciare alla danza.
Daisy e Benjamin vivono insieme a New Orleans, lei apre una scuola di danza, hanno una bambina, Caroline, ma Benjamin vuole che la figlia abbia un padre vero, saluta Daisy e decide di andarsene in giro per il mondo.
Daisy si sposa con il vedovo Frank, Benjamin torna ad incontrarla, dimostra dodici anni ma è affetto da demenza senile, Daisy lo accudirà fino a quando lui, divenuto un neonato, dovrà morire.
«
Proprio in quel momento si rese conto che nessuno è perfetto per sempre e trovo' la pace»
Benjamin è uno di noi, diverso ma uguale a noi, non sceglie di vivere in modo particolare, non vuole essere straordinario, non vuole emarginarsi ed essere diverso. Benjamin vuole una vita normale, tranquilla, seppur nella sua diversità.
Benjamin, come noi, cerca l'amore, l'amicizia, l'avventura, la gioia. L'unico suo limite è la sua vita che scorre a rovescio, l'unico suo ostacolo è la diffidenza altrui, il sospetto, l'amore per la figlia che lo porta a rinunciare a lei, per il bene di lei.
Benjamin è sereno nelle sue scelte, vive in pace con sé, non si sente diverso pur essendolo, perché le diversità anche quando ci sono, a volte non le si vedono e quindi non le si sentono, perché le difficoltà esistono solo quando le si vuole sentire.
Benjamin, con la sua sola presenza è la prova che le difficoltà si possono vincere, che gli ostacoli si possono superare, che la felicità può esistere anche quando sembra impossibile.
Benjamin e Daisy si amano oltre a tutto e a tutti.
Bello quello che Benjamin lascia scritto alla figlia che non ha cresciuto:
«
Avrei voluto accompagnarti per il tuo primo giorno di scuola, avrei voluto essere lì per insegnarti a suonare il piano, avrei voluto consolarti di qualche delusione amorosa, avrei voluto poter essere tuo padre, niente di quello che ho fatto lo potrà compensare, per quello che vale non è mai troppo tardi o nel mio caso troppo presto per essere quello che vuoi essere... non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi, puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo. Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio, spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita, e se ti accorgi di non esserlo spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero»